Durante i periodi più caldi e secchi dell’anno, è abbastanza comune osservare criniera, coda e mantello più opachi, fragili e disidratati. Questo fenomeno è ancora più evidente nei cavalli che vivono in ambienti polverosi o in paddock asciutti, dove il continuo contatto con la polvere contribuisce a peggiorare la qualità del pelo.
L’utilizzo di prodotti topici, come balsami e districanti, può sicuramente aiutare a livello estetico e protettivo, ma il vero lavoro si gioca dall’interno. La qualità di pelle e mantello, infatti, dipende in larga parte dall’equilibrio nutrizionale della dieta.
Tra i nutrienti più importanti troviamo zinco e rame, due oligoelementi fondamentali per la salute cutanea.
Lo zinco è coinvolto in numerosi processi enzimatici legati alla pelle: supporta la rigenerazione cellulare, la riparazione dei tessuti e la sintesi della cheratina, la proteina che costituisce il pelo. Una sua carenza può tradursi in un mantello spento, fragile e poco uniforme.
Il rame, spesso presente in quantità limitate nei foraggi, è essenziale per mantenere l’integrità delle strutture cutanee. Interviene nei processi che conferiscono resistenza ed elasticità ai tessuti, oltre ad avere un ruolo chiave nella pigmentazione del pelo.
Questi due elementi, lavorano in sinergia anche sulla produzione di melanina: un apporto non adeguato può quindi riflettersi non solo sulla qualità del pelo, ma anche sull’intensità e uniformità del colore.
Quando la dieta è basata principalmente su foraggi, può essere utile integrare questi micronutrienti attraverso mangimi complementari ben bilanciati, in grado di coprire eventuali carenze senza creare squilibri.
Un altro aspetto spesso sottovalutato riguarda l’apporto lipidico.
Gli acidi grassi sono componenti fondamentali delle membrane cellulari e contribuiscono direttamente alla struttura del pelo. Una cuticola sana, ricca di lipidi, è più compatta e “chiusa”, quindi capace di trattenere l’umidità e proteggere il pelo dagli agenti esterni.
Al contrario, quando il capello è povero di grassi, la sua superficie tende a sollevarsi e a perdere acqua più facilmente, con conseguente secchezza e perdita di lucentezza.
Per questo motivo, l’integrazione con fonti di grassi di qualità, in particolare ricche di omega-3 (come i semi di lino), può fare una grande differenza. In questo contesto, l’utilizzo di un integratore come OMEGA OIL, a base di olio di lino spremuto a freddo e olio di fegato di merluzzo, rappresenta una soluzione efficace per supportare l’apporto di acidi grassi essenziali.
L’integrazione con vitamina E e beta-carotene contribuisce inoltre a proteggere i tessuti dal danno ossidativo e a sostenere la risposta immunitaria, con effetti visibili anche sulla qualità e sulla lucentezza del mantello. Grazie all’elevata appetibilità e al contributo energetico, risulta particolarmente indicato anche per cavalli sportivi o soggetti sottopeso, oltre che nel supporto alla fertilità di fattrici e stalloni.
Quindi un mantello sano non è solo questione di grooming, ma il risultato diretto di una nutrizione equilibrata. Curare l’apporto di minerali chiave e acidi grassi essenziali significa lavorare alla base del problema, migliorando la qualità del pelo in modo duraturo e fisiologico.
